Sveglia 4:50 .....COMA TOTALE.
(forse ieri sera alla festa della birra potevo non andarci).
Ma il dovere di pilota mi chiama, e allora forza che bisogna ancora caricare quattro moto e Davide mi starà gia aspettando.
Con me ci saranno tre amici che voi non conoscete ma sono frequentatori assidui di circuiti, Andrea Davide e Diego.
Ore 6:30 tutto pronto e ci siamo, si parte, le iscrizioni sono entro le 9:30 ma con 461 moto (dato confermato alla fine della giornata) è meglio fare presto.La piazza di ritrovo ci ospita con una bella organizzazione, bar tendoni sponsor e musica, alcuni partecipanti sono già pronti e in fila per la partenza che prevede quattro moto per ogni minuto, e noi ci mettiamo in coda a circa un centinaio di smanettoni.
Ore 10:15 partiti, dopo un breve breffing(non mi ricordo come si scrive), e un piccolo tratto asfaltato si inizia un percorso di mulattiare tutte collegate tra di loro. Con una varietà di fondo molto ampia, sassi asciutti e bagnati, gradini radici, fango alberi ecc...
L'drenalina è alle stelle e sebbene siamo a conoscenza di non partecipare ad una gara, la manetta gira veloce e i rischi ci vengono a battere sulla spalla. Il primo ad assaggiare la terra è Diego, con un capitombolo estremo ed insaccata totale, che lo stordisce più del solito. Ovviamente si continua ad un ritmo per noi forsennato che mi regala presto dopo una piccola scivolata di avvertimento, una esplosione su una pietraia nel fango molto dolorosa. I lividi e le abrasioni emergono abbondanti e generosi. Mi metto muto e taciturno con piccoli mugolii di lamento, in fondo al mio gruppetto ad aspettare che passi il dolore, ma il ritmo inizia a calare.
Finalmente il primo punto di stop, dopo circa quaranta Km di inferno di terra e pietre; Lì ci danno da mangiare un pò di zuccheri e da bere a volontà, ottima organizzazione.
Dopo il rifornimento di carburante per noi e la moto si riparte con un piccolo trasferimento asfaltato e dopo qualche Km di mulattiere, mi capita un' esperienza mai avuta... i crampi alle dita medie di entrambi le mani: mi si chiudevano da sole, e dopo un pò di auto massaggi sono riuscito, a ripartire, maledicendo la festa della birra! La stanchezza faceva da padrona, e per una buona mezz'ora sono caduto frequentemente, ma dopo l'ultimo ristoro, ho recuperato il gap fisico. Anche i miei amici allo stremo delle forze, cominciano a dare segni di cedimenti, con cadute spettacolari, Andrea ha preso un albero con il manubrio che ha fermato all'istante la corsa della sola moto, non la sua
, e Davide dopo un salto cieco, si è ritrovato a nuotare nel fitto sottobosco.Mancano ormai "solo" una trentina di Km all'arrivo, e dopo una estenuante discesa da brivido con radini anche di quasi un metro, la fatica ci avvolge teneramente.
Alla piazza iniziale troviamo un ottimo pranzo self-service, e una lotteria con premi valorosi, da pneumatici,caschi, a salami da un paio di Kg.
Ma nulla di fatto, siamo già stati fortunati ad essere ancora vivi, quindi, carichiamo le moto e i dolori e ci riportiamo a casa, stanchi ma pienamente soddisfatti della giornata.
Morale della favola, quattro ore e mezza di percorso, con un totale di 110 Km, di cui circa 6 di tratti asfaltati per gli spostamenti.
Ovviamente, lividi ed escoriazioni non si contanto!!



non sapevo o non ricordavo che facevi enduro... bello è una delle tante cose "discipline" che mi piacerebbe provare e coltivare...mha, chissà, prima o poi.... 





