Direzione Oulx per caricare SaraMv, e poi si riparte.
Tra mille risate e sfotto all’indirizzo di Sara, che scommetto piuttosto che richiedere un passaggio al Gdg viene in macchina da sola.
Decidiamo di seguire il consiglio degli amici “fai quella strada che è più scorrevole”, infatti sembra una tappa del Safari, perderemo quasi 30 minuti dentro al classico paese provenzale in festa, e naturalmente la Banda a piedi, che sapeva del nostro passaggio, e decide di mettersi in strada esattamente davanti a noi.
Arriviamo all’ora di cena in un ristorantino di quelli che conosce solo Bobo, entriamo con i piedi di piombo perché l’ambiente non è molto Panza, la gente in silenzio l’ambiente molto caldo e si sa i Francesi non sanno fare da mangiare, e ti fanno pagare un okkio della testa, invece paghiamo poco, beviamo abbastanza e mangiamo da Panza.
Naturalmente nel silenzio più assoluto parte la suoneria, da buon Napuli
sul mio cellulare,
ed ecco che nel locale, fino a quel momento silenzioso, parte un applauso, ecco la nostra sensazione era quella di trovarsi nudi alla cerimonia inaugurale delle olimpiadi.
Comunque dopo aver pagato il giusto usciamo e proseguiamo, finchè finalmente arriviamo, ci si piazza, si gasa per bene la tenda perché bisogna scaldarsi, e poi a nanna finche 3 rompicoglioni riescono a svegliare tutti, naturalmente non faccio nomi.
Ci si sveglia di buon ora perché qualcuno è nervoso, e 2 anni che non gira e “cià il nervoso addosso”
E poi si comincia con tutti i preparativi, finchè non si entra a girare.
Io adoro questa pista, perché è l’unica dove se sorpassi un mille non fa in tempo a riprenderti, perché la prossima curva è così vicina che “Fottiti e stai dietro”
La mattina è passata tra cercare di recuperare una gomma posteriore, e cercare di ricordarsi come sono tute le curve, ma arrivano anche dei buoni tempi, poi dopo aver sabotato il crono del Gdg, arriviamo al pranzo.
Ecco qui una nota di colore la danno gli amici di Sara che si sono fatti 1000 km in moto per venirla vedere girare 30 minuti.
Poi si ricomincia a girare ci si ingarella con qualcuno, arrivano dei buoni tempi, ed il Guru con il crono in fuzione comincia a togliere le speranze di raggiungerlo, prima a me che mi autoelimino, poi a Honda che finalmente ha trovato l’equlibrio con l’ere1.
Poi arrivano le 16.30, mi dico non ce nessuno dentro faccio 5 giri, non metto neanche benzina, faccio il tempo e riesco.
Forse la prima volta che entro pensando esattamente questo, il risulato e fantastico, faccio 2 giri di pista per scaldarmi e via.
Prima curva, minkia non ci sto dentro, si si ce la faccio vai più giù, bene brava Giuly, adesso freno e punto il birillo, si ci arrivo giusto sopra, e giù di gas, il post che scivola verso l’esterno, giuro che ero tra le nuvole con il cervello, stacco e faccio il tornantone, e per la prima volta prendo la corda giusto sul birillo, infatti sul rettilineo prima di frenare butto un’altra marcia, ecco davanti a me, uno dei nostri mi dico, per favore stai all’interno, e nel curvone lungo lo passo, e poi di nuovo in carena fino alla al tornantino a dx, ecco qui finisce la storia.
Perché entro bene ma esco alla cazzo, io davanti alla moto, invece che in sella, che rotolo batto il casco e ribatto il casco, e una volta fermo mi alzo in piedi mi metto a bordo pista.
Raccolgo le mie cose, e aspetto l’ambulanza perché nel volo ho lussato la spalla, in infermeria un dottore davvero in gamba, ed un’infermiera veramente bella, mi riassestano la spalla, mi fanno il bendaggio e mestamente vado a vedere la Giuly nel paddock.
Ecco qui mi si rialza il morale, la moto ha pochi danni, e vi assicuro che, il morale era davvero buono, anche perché le medicine facevano sentire poco il dolore, riesco anche a guidare lo Scudo per fare riposare Bobo, il problema è stato ieri mattina che avevo lividi ovunque, il collo che non gira, ma le lastre dicono che non c’è nulla di rotto, per la spalla solo 15 gg di riposo, con il tutore che ho già levato.
Adesso si ripara la moto e la si mette a letto, fino alla nuova stagione, che speriamo ricominci presto, perché il vero cruccio per me, è aver perso un’ora da passare in sella alla mia moto. Scusa Giuly.
Infatti un grazie a quella splendida fanciulla che ha deciso di fare l’insalata in pista così mi sono consolato la mia ora persa per l’incidente, l’avrei persa comunque
Ok, allora voglio ringraziare la mia dolce metà, che al telefono quando le ho detto che ero caduto ha detto di non preoccuparmi “Sono cose che succedono quando si va forte”, veramente mille grazie, Bugiarda e falsa come Giuda, ma mi ha fatto tornare il sorriso.
Grazie alla mia moto che ogni volta mi fa godere nel bene e nel male, (non so se qualcuno di voli ha mai provato la sensazione di una spalla che si lussa, ma il sentirla rientrare è davvero una goduria immensa, però consiglio altri metodi per raggiungere l’obiettivo)
Grazie al Guru che è sempre disponibile e gentile con tutti, e soprattutto con tuttE.
Grazie al carabiniere, ed alla sua “cosa tranquilla” che ci hanno allietato il viaggio ed il soggiorno in quel di Ales.
Naturalmente grazie agli altri 3 matti che si sono uniti a noi.
Complimenti a Honda, che finalmente ha trovato il bandolo della matassa della Yamaha, mangiando 4 panini del Mc Donald, quindi ha capito che aumentata la zavorra l’R1 è diventata più “guidabile”, ma soprattutto più digeribile.
Anche a Sara che si è divertita ed ha cominciato a ritrovare confidenza con la pista.
A Scombi che con “il Truck of the year” riesce a divertirsi, a Zima che con quel 750 nonostante sia un Suzuki senza il 71 va veramente forte.
A Flavio che passa più tempo a dare consigli a destra e manca che a risolvere i suoi problemi
Saluti a tutti.
P.s.
Non date retta a quello che ho scritto sono sotto l’effetto dei sedativi



.. io invece ringrazio di essere in piedi e della giornata magnifica che ho passato nonostante tutto..










